Recensione di “Panico” di Lorenzo Calza

Buonasera!
Oggi, vi propongo la recensione di “Panico – Il buio è l’unica sicurezza per rimanere vivi” di Lorenzo Calza.
Ringrazio la casa editrice Edizioni della Sera per avermi gentilmente inviato il libro in versione cartacea.

panicoTRAMA

Un treno entra in una galleria e, misteriosamente, non ne esce più. Un trentenne, precario, con le sue ambizioni frustrate. Nello scompartimento siedono altre persone: una ragazza, un tizio distinto e taciturno piegato sul portatile, un anziano, tre studenti e una famigliola di Rom. Col passare del tempo, tutti realizzano che qualcosa non va. Il buio che circonda il treno diventa dramma. Terrorizzato, l’anziano si sente male e muore. Gli altri si rendono conto che il vagone è bloccato, sono isolati dal resto del convoglio. Da qui inizia un precipitare, con la piccola comunità costretta a interagire per organizzarsi, razionalizzare le risorse e provare a uscire da quell’incastro. Riusciranno a forzare la porta intercomunicante. Il viaggio nel ventre del treno – che scoprono essere vuoto – si trasforma in un vero e proprio incubo; ogni evento precipita, compresi i rapporti interpersonali.

ghirigoro

Era ormai da svariato tempo che non mi ritrovavo a leggere un thriller, quindi direi che questo libro è arrivato proprio al momento giusto. Mi mancava quella familiare sensazione tra angoscia e impazienza che grazie a questa lettura ho ritrovato pienamente. In una sola parola: Panico.

“Potrei dire di essere scivolato fuori appena in tempo, se non avessi rialzato la testa, notando che nello scompartimento non c’era più nulla, vuoto. Si può scampare a un pericolo invisibile?”

Ho trovato la trama del libro molto stuzzicante: durante una giornata piovosa, un treno rimane bloccato in una galleria, imprigionando dentro di sé la voce narrante, una famiglia di rom, un anziano con cui il destino non sarà particolarmente clemente, alcuni studenti e un ingegnere dall’aria distinta.
Quello che era iniziato come un giorno qualunque, prenderà velocemente delle sfumature più sinistre. Il viaggio in treno si trasformerà in un inferno per i personaggi, i quali saranno totalmente sopraffatti dalla portata dell’evento. A poco a poco, il panico prenderà il sopravvento, andando a imporsi come protagonista unico, trascinando tutti con sé.

“Come si fa a non pensare alla fine mentre si vive l’assurdo, inghiottiti da una galleria che non finisce più, dopo aver visto un uomo morire, e poi gli occhi del demonio?”

L’atmosfera è giusta sin dall’inizio. Ci si ritrova subito molto coinvolti negli avvenimenti, anche se, verso le battute finali, questa sensazione andrà leggermente scemando. In particolare, mi è piaciuto il modo in cui l’autore ha creato i personaggi e li ha fatti interagire tra loro. Sono proprio le interazioni, a mio avviso, che hanno contribuito a rendere reale il terrore.
Una cosa che, invece, non ho apprezzato molto, è stata la scelta dell’epilogo. Me lo sarei immaginato completamente diverso e, inutile a dirlo, sono rimasta molto stupita.

“Dalla bocca dell’uomo uscì un lungo gemito. All’inizio basso, gutturale, poi sempre in crescendo, fino a trasformarsi in un urlo stridulo, agghiacciante, che durò almeno dieci secondi, raggelandoci.”

Lo stile di scrittura è molto buono. Semplice e pratico, in generale, anche se devo dire che alcune digressioni hanno fatto sì che distogliessi l’attenzione dagli eventi principali.
Complessivamente, mi sento di consigliare questo libro, soprattutto agli amanti del genere.

DDDDDDDD

SCHEDA

Titolo: Panico – Il buio è l’unica sicurezza per rimanere vivi
Autore: Lorenzo Calza
Prezzo: Euro 13,00 (cartaceo)
Pagine: 153
Genere: Thriller
Casa Editrice: Edizioni della Sera
Link per l’acquisto: Edizioni della Sera

Come sempre, spero che la mia recensione vi sia piaciuta.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Alla prossima e buone letture, questione di libri

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