READING RECAP | Cosa ho letto di recente? #5

Buongiorno a tutti, carissimi lettori, e buona domenica!
Oggi, torna un nuovo appuntamento con Reading Recap, la rubrica in cui vi parlo non troppo nel dettaglio di alcune delle mie letture più recenti. Come al solito, se siete interessati a uno o più dei libri di cui ho parlato, vi ho lasciato il link per l’acquisto su Amazon.
Pronti? Si parte! 🙂

Il mese di maggio, è iniziato all’insegna di un libro che dovevo recuperare da tantissimo tempo: L’esorcista di William Peter Blatty. No, non lo avevo mai letto e no, non ho ancora visto il film ma lo farò presto. Lo so, è incredibile, ma io ho i miei tempi. In ogni caso, non credo che un libro del genere abbia bisogno delle mie presentazioni; l’unica cosa che vi posso dire, in effetti, è che, finalmente, ho capito perché venga considerato un classico delle letteratura horror. Imprescindibile, davvero.

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Subito dopo, in previsione della presenza dell’autrice al Salone del Libro di Torino, ho colto l’occasione e ho letto L’altra figlia di Annie Ernaux, autrice francese edita in Italia da L’Orma Editore. In questa lunga lettera, la scrittrice si racconta, racconta la sua infanzia e il suo rapporto con quella sorella mai conosciuta, morta poco prima della sua nascita. Uno spaccato di vita interessante, accompagnato da uno stile di scrittura decisamente apprezzabile. Purtroppo, però, il fatto di averne sentito parlare sempre estremamente bene, ha un po’ rovinato la mia esperienza di lettura.

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Il terzo e ultimo libro di cui vi parlerò in questo appuntamento con Reading Recap è un classicone che volevo leggere da anni, ma che sono riuscita a recuperare solo di recente: sto parlando di Madame Bovary di Gustave Flaubert. Parlare dei classici, si sa, è sempre difficile, soprattutto quando, nonostante le premesse, non sono riusciti ad ammaliarci come avremmo voluto. Il mio problema con questo libro è stato, fondamentalmente, lo stile di scrittura dell’autore: meraviglioso, senza dubbio, ma, a mio parere, eccessivamente descrittivo. Troppo spesso, Flaubert ha divagato, allontanandosi dalla storia principale e facendo in modo che la mia attenzione si perdesse un po’, qui e là. In ogni caso, sono stata felice dei essermi, finalmente, tolta lo sfizio di leggere questo caposaldo della letteratura francese.

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Se avete letto qualcuno di questi libri, non esitate a farmelo sapere!
Alla prossima e buone letture, 

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