Segnalazione de “La luna e l’acqua” di Andrea Nicoli

Buonasera a tutti, lettori!
Nell’articolo di oggi, vi segnalo “La luna e l’acqua” di Andrea Nicoli, un autore emergente italiano.

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Una storia che percorre Venezia con tristezza e malinconia, mentre sulla città incombe un inevitabile destino. Un romanzo fra il Gotico ed il Noir: il protagonista, un giovane musicista veneziano, un sognatore romantico che sembra vivere fuori dal suo stesso tempo, si innamora di un’attrice svedese ed insegue il suo sogno a distanza, vivendo come l’acqua dei canali che di notte mestamente riflette la luce della luna. Parallelamente, Venezia è colpita dagli omicidi del “killer dei turisti”, braccato dalle faticose indagini di un ispettore di Polizia che torna dopo molto tempo nella sua città natale, per salvarla da un incubo che sembra creato da lei stessa. Le due storie si accavallano, a volte sfiorandosi, a volte incontrandosi senza riconoscersi, in un susseguirsi di riflessioni esistenziali e picchi di suspance, con un’aura di morte costantemente aleggiante.

SCHEDA

Titolo: La luna e l’acqua
Autore: Andrea Nicoli
Prezzo: Euro 17.00 (cartaceo)
Pagine: 256
Casa Editrice: Vividolomiti

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BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Andrea Nicoli (Cimolais, 1983) Scrive dall’età di 16 anni, poco prima di lasciare la scuola senza mai diplomarsi. Fra il 2003 e il 2008 partecipa a vari concorsi letterari, ed in diversi casi riceve segnalazioni o il suo scritto viene pubblicato nell’antologia dei migliori del concorso. Nel 2011 la sua prima pubblicazione, la raccolta di racconti dell’orrore “Il portiere di Bisanzio” (ed. Demian, prefazione di Alessandro Perissinotto). Dal 2013 si trasferisce a Trieste, alla ricerca degli stimoli culturali tipici delle città di frontiera, e l’anno successivo pubblica il suo romanzo “La luna e l’acqua”, un noir gotico-romantico ambientato a Venezia, primo titolo della collana di narrativa dell’editore Vividolomiti. Il suo stile di scrittura rimanda principalmente ad autori del passato, prevalentemente del periodo gotico o di inizio novecento, con tratti tendenti al romanticismo tedesco ed allo “Strurm und Drang”. Legge la narrativa di Poe, Bierce, Maupassant, Hoffmann, Meyrink e la poesia degli artisti della scapigliatura italiana, soprattutto Boito, Praga e Tarchetti. Si ispira principalmente a questi autori.

harryAlla prossima e buone letture, questione di libri

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